Storia del Té

Il tè ha una storia millenaria, con leggende e miti che si susseguono a rivendicarne l’origine.

Intorno al III secolo il tè iniziò ad essere una bevanda diffusa in Cina dove ha avuto un ruolo preponderante nella storia arrivando ad essere moneta di scambio (sotto forma di mattonelle) ai tempi della dinastia Song (960 – 1279).

Nell’ IX secolo il tè fu introdotto in Giappone da un monaco buddista dove assunse significati culturali e spirituali.

In Europa il tè arriva nel XVI secolo ad opera dei mercanti portoghesi per poi diffondersi rapidamente.

Al giorno d’oggi il tè e’ la seconda bevanda più consumando al mondo dopo l’acqua.

La Camellia Sinensis è il sempreverde dalla quale si ricavano le foglie che, una volta raccolte, secondo la lavorazione subita, saranno classificate in Tè Verdi, Tè Neri, Tè Oolong, Tè Bianco, Tè Giallo e Pu-Erh.

Il sapore e il gusto del tè non cambiano solo tra una tipologia e l’altra, tra un tè nero ed uno bianco, ma anche all’interno della stessa famiglia, a seconda della regione di provenienza, della natura del terreno, dell’altitudine e del clima.

Non dimentichiamo infine che il tè verdi e bianchi, non subendo processi di fermentazione, sono ricchi di sostanze (le catechine) dalle benefiche proprietà antiossidanti.